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L'errore: troppa corsa lenta e continua...

Molti non lo fanno e dedicano troppo tempo alla corsa continua o , peggio, a quella lenta che sono indispensabili, ma non sufficienti per conseguire risultati apprezzabili. Un altro errore è non inserire la corsa media continua, vero anello di congiunzione tra le ripetute , i ritmi gara e la corsa lenta. La corsa media dovrà essere parte dell'allenamento, specie nei mesi di preparazione invernale.

L'errore che fanno molti è quello di pensare che, con un semplice programma per i 10mila metri , si possa partecipare alle mezze maratone senza troppa fatica. Una buona preparazione per gare di 10 chilometri (in pista o su strada) è solo un buon punto di partenza. Occorrerà prolungare la durata temporale e aumentare il numero delle ripetizioni: ad esempio correre a ritmo di corsa media almeno per 50-60 minuti ed arrivare a compiere per 4-5 volte i 3000 metri al ritmo con il quale si correrebbe l'ora di corsa.

 

L'inportanza del lungissimo per la maratona

Per quanto riguarda la maratona, l'errore più classico è dato dall'insufficiente numero di chilometri percorsi in allenamento che spesso causa il ritiro alla prima esperienza sui 42,195 km. Per concludere la più classica delle gare in buone condizioni, è indispensabile allenarsi almeno 5 volte la settimana e soprattutto incrementare gradualmente il "lunghissimo" sino a percorrere 34 - 36 km chilometri a ritmo lento . Questo è il "pieno di chilometri" che può davvero garantire la tenuta in una competizione così lunga. Meglio farlo la domenica, o il giorno quando  solitamente si ha più tempo libero a disposizione, mai prima o dopo una gara e non più di due volte al mese. L'ultima seduta di lunghissimo prima della maratona va programmata almeno 4 settimane prima. Un altro errore, ben più grave, è quello del principiante che dopo aver da poco scoperto la corsa, vorrebbe preparare la maratona in un mese. Per chi parte da zero ci vuole almeno un anno.

 

La Domenica non deve essere sempre giornata di gara

Un altro errore nel quale si rischia di incorrere è quello di gareggiare tutte le domeniche che oltre a sprecare energie fisiche e psichiche porta ad un accumulo di stanchezza e non permette di rispettare il piano di allenamento. Occorre avere ben chiaro l'obiettivo attorno al quale far ruotare tutta la preparazione .
Grande importanza il dedicare tempo al recupero fisico, allo stretching e alla ginnastica di rilassamento.

fonte: Giovanni Schiavo - www.amatorichirignago.com