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La giusta scarpa da running è sempre una scelta difficile ma importante per noi podisti...

L'imminente uscita delle novità in campo di scarpe da running ci porta a prendere consapevolezza che il "futuro del runners" è ai nostri piedi. Si può fare a meno di un buon cronometro, di un cardiofrequenzimetro, ma non si può prescindere da un paio di scarpe da running adatte per il nostro appoggio, per la nostra postura, per il nostro peso corporeo, per i nostri ritmi di gara.

Per far si che la nostra scelta sia quella giusta è opportuno valutare diversi parametri della scarpa, oltre che alle caratteristiche tecniche, è importante percepire che la scarpa "calzi a pennello", cioè sia confortevole e comoda.

Nel momento in cui vado ad acquistare una scarpa noto immediatamente se quella messa ai piedi è quella ideale per me, lo noto dalla comodità, dall'adattamento al mio piede, difficilmente sbaglio se valuto la sensazione iniziale che percepisco nel calzarla, e nel camminarci un po'. Le marche in commercio sono tantissime, tutte valide perché cercano sempre di migliorarne le caratteristiche tecniche, ma nel parlare con amici podisti noto sempre che ognuno ha la "sua marca", e si meravigliano che altri corrono con scarpe di altre marche.

Il mio è un esempio lampante, da sempre calzo Nike, ho provato altre marche, ma non mi sono mai trovato bene, non tanto per la non comodità delle scarpe, ma prevalentemente perché il mio appoggio è in forte "supinazione" (appoggio esterno), e le marche che producono scarpe per supinatori sono quasi inesistenti, prevalentemente si trovano scarpe per pronatori (appoggio interno). Ma questo non è un problema perché utilizzo plantari studiati su misura per il mio appoggio, quindi per me è fondamentale trovare una scarpa neutra, ammortizzata, che mi dia una certa flessibilità e protezione.

Quando mi trovo a parlare con i podisti di lunga lena il loro commento è "ma come! corri con le scarpe Nike? Come fai"?
Ripeto sempre che non c'è una marca che va bene per tutti, ma è il piede che va a "trovare " la scarpa più comoda ove alloggiare, e a volte è anche fondamentale apportare delle modifiche, come per me è l'utilizzo del plantare.

Prima di entrare in un negozio di scarpe è opportuno eseguire un esame baropodometrico e parotec (vedi Baropodometria) per valutare l'appoggio del piede sia in fase statica che durante la corsa. Una volta ottenuto il risultato e verificato se il nostro appoggio è neutro (arco plantare normale), pronatore (appoggio interno), supinatore (appoggio esterno), si passa alla fase successiva che è quella di recarsi da un buon osteopata per verificare la postura corretta del nostro corpo. Infine, ci si reca in un negozio specializzato che ci permetta di provare le scarpe anche su un Tapis Roulant. E' opportuno prima di recarsi al negozio di avere le idee chiare sulle categorie di scarpe in commercio.

Le quattro categorie di scarpe sono (dal numero di Dicembre di Runners world) :

1. massimo controllo
2. stabili
3. ammortizzate/neutre
4. ritmi veloci/gara

Massimo controllo, sono scarpe raccomandate per i corridori con archi plantari bassi , con una media o alta iperpronazione, e che necessitano di massimo controllo nel retropiede. E' ovvio che sono ideali per chi ha un peso corporeo oltre gli 80kg;

Stabili, sono scarpe indicate per corridori con leggera o media iperpronazione, con archi plantari bassi a normali, tendono ad avere bisogno di sostegno e ammortizzamento;

Ammortizzate/neutre, sono scarpe con la massima ammortizzazione e minimo supporto mediale, e sono ottime per chi ha un arco plantare normale o alto, con azione biomeccanicamente efficiente;

Ritmi veloci/gara, sono scarpe adatte per svolgere le gare, o per allenamenti veloci, caratterizzate da un peso leggero, da 200gr ai 300gr.

A prescindere da questa dissertazione sulle categorie di scarpe da running utile per orientarsi e avere una conoscenza di massima, il mio consiglio per noi podisti amatori è quello di scegliere sempre scarpe categoria "neutre/ammortizzate", in quanto difficilmente abbiamo un appoggio identico con entrambi i piedi, quindi è inutile comprare scarpe con supporto per pronatori (interno) quando eventualmente il nostro appoggio non è completamente in pronazione. Inoltre, è inutile comprare scarpe veloci pensando di correre più velocemente, se abbiamo problemi di schiena, un peso eccessivo, e una postura scorretta, non faremmo altro che aggravare la situazione.

Quindi la prima considerazione da fare nell'acquisto delle scarpe da running è "sono adatte alle mie caratteristiche fisiche, tecniche, e mi permettono di avere una certa sicurezza dal punto di vista salutistico"? Il resto non conta, se vogliamo correre più velocemente non dobbiamo pensare a scarpe più veloci, ma ad allenamenti migliori.

I Top runner sono una categoria a parte, sono professionisti e giocano le loro prestazioni su centesimi di secondo, per noi l'aspetto principale deve essere la salute, e visto che senza essere smentito il 70% dei podisti che corrono sono il leggero sovrappeso meglio proteggerci da infortuni invece di essere promotori di infortuni comperandoci scarpe non adatte.

Vi invitamo a consultare la nuova rubrica "Scarpe da Runnning - La parola agli esperti" dove esperti del settore  analizzatno tutti gli aspetti tecnici dello strumento scarpa.

La rubrica è curata da Alberto Parolini e Simone Cartom Crema.