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Riflessioni e considerazioni sportive
Visioni democratiche, demoscopiche, podistiche... E-mail
Scritto da Tito Tiberti   
Mercoledì 18 Marzo 2009 12:12

La fatica che accomuna tutti nello sforzo della corsa è una livella sociale: siamo coi piedi per terra e siamo dannatamente uguali. Continuate a spingere sull'acceleratore! Continuate a pensare la vostra corsa! 


Il mondo del calcio insegna sempre qualcosa, a guisa di una pellicola fotografica: in negativo. Penso al caso del mio conterraneo abbronzato, Mario Balotelli, oggetto di cori razzisti. Mario è un ragazzone nero pece, italiano di Lumezzane, vicino a Sarezzo, dove io sono cresciuto e dove le mie radici famigliari ancora resistono. E' il cuore pulsante della Brescia industriale, la Valtrompia delle armi, dei rubinetti e del tondino...

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Marzo 2009 16:16
 
Gambe in alto! E-mail
Scritto da Elisabetta Iurilli - intro: Gilberto Costa   
Martedì 17 Marzo 2009 21:59

Le gambe le quali, vada come vada ci "sostengono" sia nella vita di tutti i giorni, sia nel podismo, è il loro ruolo, sono il "motore della macchina umana". 


Dopo la testa (mente) ed il cuore (passione, volontà, determinazione etc.) ecco oggi il "terminale", le gambe. Dove i segnali dei primi arrivano e infondono i loro impulsi agli arti inferiori. Le gambe le quali, vada come vada ci "sostengono" sia nella vita di tutti i giorni, sia nel podismo, è il loro ruolo. Talvolta stanche ed arrabbiate non "ascoltano"…Vorrebbero "andarsene", ma sapendo che per compiere un'impresa, come concludere una maratona, serve la compattezza di "squadra"...

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Marzo 2009 16:18
 
Roma, sarà la mia prima maratona E-mail
Scritto da Elisabetta Iurilli - intro: Gilberto Costa   
Mercoledì 11 Marzo 2009 18:29

Cari appassionati e lettori di RunnerMan ,in attesa di cimentarsi nella sua prima Maratona (Roma), dopo il "cuore" l' amica Elisabetta ci rende partecipi dei pensieri della sua "mente" ecco di seguito le sue emozioni… 


"Ciao Gilberto, Oggi ti parlo ancora della mia maratona e soprattutto della mente. Capire la testa di una donna per voi ometti è duro... allora eccomi qui a spiegare cosa prova una di noi quando si accinge a preparare una 42 km. Dubbi, speranze, fatica, incomprensioni e affermazioni personali... Che bel periodo sto passando, quanta vita "mordo" ogni giorno grazie alla corsa! Sai tutto questo non lo sapevo quando ho iniziato..." Ciao Betta.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Marzo 2009 17:53
 
Scarpe vecchie... scarpe nuove... E-mail
Scritto da Gilberto Costa - Elisabetta Iurilli   
Martedì 10 Marzo 2009 11:34

Anno nuovo, vita nuova! Tradotto in linguaggio podistico: stagione nuova scarpe... 


Tutti, chi più chi meno col nuovo anno agonistico, sono in procinto o le hanno cambiate. Magari approfittando delle "offerte" dei saldi o, in barba alla crisi solamente perché è ora di farlo! Poi al momento di gettare via le vecchie, si apre il famoso "cassettino della memoria". - con quelle ho corso la mia prima maratona, quanti ricordi, non posso liberarmi di coloro che mi hanno fatto vivere un momento indimenticabile! Quest'altre beh, potrei usarle magari quando piove, oppure quando si corre per boschi, (fango, pietre, acqua) così "salvo" le nuove.-

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Marzo 2009 17:54
 
Il Ricordo della mia Due Perle... E-mail
Scritto da Gilberto Costa   
Mercoledì 28 Gennaio 2009 00:50

Mi ritorna in mente...


Mancano pochi giorni è saran di nuovo le Due Perle.
Se penso all'emozione, di quell' edizione… (2007)
Ricordo nitidamente prima nel cuore, poi nella mente
l'arrivo a Santa Margherita, prima volta nella mia vita.
Io uomo di campagna che il mare sogna!
Sento ancor vivo  nel cuore il tepore del suo sole.
Vedo ancora  con  me tanta brava gente, giunta
per passare a Santa  una giornata beata.
Ricordo l'ansia della partenza, è facile ricordare
la  rincorsa,  nel cercare la mia canotta di posizionare!

 


Ricordo Gianni  il cantante,  affiancato dal suo staff
come scudo, sommerso dalla gente che dal cuore gli
riversava il proprio affetto e  calore.
Ricordo la gente per strada a passeggio con le giacche
in braccio al petto.

 

 

Vedo l'incantevole Paraggi e, in parte riuscire nel distrarmi  dal mio intento di stremarmi! 


Sento il mare riecheggiare il suo impeto, infrangendo
la sua forza sugli scogli  liberando nell'aria
l'elisir  del suo sapore.
 

 

Rivivo l'incontro con Portofino.

Il primo passaggio mi lasciò stupito quasi impietrito.
Tornando a Santa mi tormentai all'idea di non aver
colto l'essenza di quell'incontro!
Il secondo andò meglio, qualcosa colsi,  altro apprezzai.
Ma l'indole competitiva stendeva la sua trappola,
nella quale facilmente restai!
 

 

Ricordo la fatica, l'emozione,  il dolore e l'adrenalina


alternarsi, giocare a mischiarsi per confondermi
e sgridarmi.
Sfinendomi, costringendomi a dare tutto e oltre.
Perché solo così in parte
solo in parte…
ma forse!


Gilberto Costa

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Gennaio 2009 01:33
 
Il percorso circolare della VITA E-mail
Scritto da Gilberto Costa   
Domenica 25 Gennaio 2009 23:48

Correre da adulti non è altro che il ritornare ad essere dei bambini, bambini felici e sorridenti!


In fondo l'essere umano é podista fin dalla nascita, anzi fin da pochi mesi il concepimento, infatti appena ha modo di muoversi lo fa "correndo". Le mamme in primis e le ecografie alle quali si sottopongono, confermano quanto sopra. Il futuro bimbo/a cosa combina immerso nel liquido placentare? Non fa altro che compiere la prima corsetta della vita, in surplace, o una sorta di spinning virtuale! In seguito in braccio alla mamma o nel seggiolone le gambette cosa fanno? Scalciano, in una forma di corsa in fartlek .

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Gennaio 2009 00:23
 
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