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Riflessioni e considerazioni sportive
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Maratona di New York |
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Scritto da Simone Crema
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Lunedì 12 Settembre 2011 10:43 |
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Cena con degli amici, bel posto in riva al mare, la serata è frizzante, ci si diverte. Un profumino delizioso ad ogni passaggio di portata. Persone in piedi che aspettano, facce sconosciute, stranieri e non. Ma una di queste, una tra tutte mi sembra di conoscerla, la vedo da dietro, m'acciglio, si la conosco, chiede un tavolo, ma dai, la voce è quella è la sua, è mia cugina. Continuo per un attimo a fare l’istrione della tavolata, ma poi mi alzo e vado a salutarla.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 15:39 |
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Lettara di un podista incredulo a Babbo Natale |
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Scritto da Alessandro Grandi
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Lunedì 20 Dicembre 2010 11:23 |
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Caro Babbo Natale, è strano, io non ho mai creduto alla tua esistenza, nemmeno all’età in cui avrei potuto o dovuto. Ho passato l’infanzia in un paesino “befanizzato”; ergo avrei dovuto scrivere a lei, ricordando la calza di lana di mia mamma, riempita di caramelle e mandarini, con qualche tutolo di mais a rimarcare le marachelle compiute e…perdonate. Invece scrivo a te, credendo al tuo attuale maggiore “appeal” in questi tempi così strani, con le scale di valori...
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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Dicembre 2010 11:35 |
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Medicina dello sport: "Buoni o cattivi..." |
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Scritto da Tito Tiberti
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Martedì 14 Dicembre 2010 13:22 |
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“Buoni o cattivi / non è la fine / prima c'è il giusto o sbagliato / da sopportare...” (Vasco Rossi).
A me Vasco non fa impazzire, ma visto che sto per parlare di doping (e lui qualche sostanza l'ha provata ;-), di medicina applicata allo sport e di personaggi “buoni o cattivi”, mi sembra che la citazione sia d'obbligo. Stamattina l'amico Mauro (Bernardini, ossolano e talentuosissimo mezzofondista) mi ha inviato un sms comunicandomi la scomparsa prematura del Dott. Aldo Sassi. E' stato anche il mio medico quando correvo con Co-Ver Mapei, l'ho conosciuto poco...
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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Dicembre 2010 13:31 |
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Se lo sport non insegna nulla... |
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Scritto da Tito Tiberti
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Mercoledì 26 Maggio 2010 09:24 |
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E' da tempo che non mi appassiono più al ciclismo, per le ripetute vicende di doping e perché la vicenda umana di Marco Pantani mi amareggiò moltissimo.
Io ne ero tifoso e – doping o non doping – mi sembrò davvero un eccesso disumano la colpevolizzazione che se ne fece e che lo portò al suicidio... Di fatto ho pensato che il ciclismo agonistico fosse un ambiente un po' ottuso e un po' sporco, per cui l' “impresa” di Ivan Basso sullo Zoncolan mi ha lasciato piuttosto indifferente. Quello che invece ho sempre e comunque creduto con convinzione è che tutte le discipline di fatica insegnassero qualcosa per la vita:...
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Maggio 2010 09:28 |
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Il diritto di correre piano... |
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Scritto da Tito Tiberti
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Giovedì 11 Febbraio 2010 00:16 |
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Come in tutti i periodi in cui la mia condizione – vuoi per preparazione approssimativa, vuoi per acciacchi fisici – non è ottimale, eppure la voglia di correre e gareggiare è intensa, mi chiedo se un podista abbia il diritto di correre piano...
Il discorso di andare “piano” naturalmente va preso in senso relativo: ciascuno prenda come idea del “correre forte” la propria forma migliore, non termini di paragone assoluti come i corridori africani. Facevo scaturire alcune riflessioni dall'idea diffusa del pettegolezzo sportivo, quanto mai spiacevole nel nostro ambiente. Tutti abbiamo qualcosa di cui squittire sul compagno di squadra, sul vicino di casa oppure sul campioncino che non rende abbastanza...
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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 00:22 |
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Sei mesi senza di TE |
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Scritto da Tito Tiberti
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Mercoledì 13 Gennaio 2010 18:44 |
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Avrei tanto voluto scrivere un pezzo sul 2009, una specie di riassunto di quanto di bello e di meno bello la stagione trascorsa ci ha regalato. Avrei voluto scrivere di come regolamenti pessimi hanno rovinato la godibilità del nostro amato sport e di come regolamenti ancora peggiori rovineranno il 2010 delle nostre corse. Avrei voluto essere attento osservatore e introdurre piccoli spunti autobiografici per chiudere un anno e cominciarne un altro....
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Gennaio 2010 18:49 |
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La Corsa al femminile |
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Scritto da Ignazio Antonacci
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Venerdì 11 Dicembre 2009 15:36 |
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Il mondo femminile presenta delle diversità dal punto di vista fisiologico, oltre che psicologico, per tale motivo l'approccio alla corsa e la gestione della stessa per alcuni aspetti deve essere gestito in maniera personalizzata facendo attenzione alle diversità.
Per prima cosa il problema più grande nel mondo femminile è eliminare un po' di credenze metropolitane che si instaurano nella mente e nelle abitudini della vita quotidiana, soprattutto dal punto di vista alimentare e del potenziamento muscolare localizzato. Vediamo quali sono le differenze sostanziali tra il mondo femminile e maschile dal punto di vista fisiologico, muscolare, composizione corporea, e metodologie dell'allenamento nell'ambito della corsa e dello sport in genere.
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Ultimo aggiornamento Sabato 12 Dicembre 2009 11:45 |
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un salto nullo e poi...la VITTORIA |
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Scritto da Giada Bogdanich
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Domenica 13 Settembre 2009 16:18 |
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Ciao, mi chiamo Giada e ho 14 anni. Sono una ragazzina come tante, che ama gli amici e il sentirsi libera di fare le proprie scelte; inoltre come il mio papà seguo le orme dell’ atletica....
L’ unica cosa che forse ci differenzia è la strada che abbiamo deciso di scegliere:lui maratoneta, io invece ho scelto di dedicarmi al salto in alto. Anche se ho parlato del salto in alto non è questa la storia che voglio raccontare, ma bensì di una che oramai si è conclusa come le favole con la frase <..e vissero tutti felici e contenti…> (per fortuna). Tutto cominciò la prima domenica di ottobre, quando ho partecipato ad una regionale a Vicenza.
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Ultimo aggiornamento Domenica 13 Settembre 2009 16:23 |
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I Piumati Red Level in pista per l'IronMan |
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Scritto da Papo - Piumati Red Level Team
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Mercoledì 01 Luglio 2009 14:51 |
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Dallo scorso anno i Piumati RedLevel hanno intrapreso tutti assieme la strada dell’endurance con l’obiettivo di affrontare il 28 settembre 2009 il primo ironman 70,3. Per qualche anno ci siamo persi di vista, dopo la parentesi del volley durata 10-12 anni ognuno a percorrere la propria strada. Matrimoni, figli, situazioni più disparate e traiettorie professionali che ci hanno portato qua e là ognuno a rincorrere qualcosa di diverso. Io dopo gli anni goliardici e divertenti della pallavolo, mi sono allontanato completamente dall’ambiente conservando però tanti contatti e soprattutto i ricordi migliori in primis gli amici PIUMATI. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Luglio 2009 18:24 |
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Lo sport autentico rifiuta il doping |
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Scritto da Giovanni Certomà
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Mercoledì 13 Maggio 2009 21:19 |
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L'attività sportiva, qualunque essa sia, per natura è la promozione della psiche e del corpo dell'individuo. "Inquinare" l'attività sportiva, facendole perdere la propria naturalità, ricorrendo ad artifici sempre più sofisticati è l'affossamento della salute di chi si illude di raggiungere "traguardi" importanti, gloriosi e molto remunerativi. L'ossessione di agguantare l'"obiettivo" fa perdere il lume della ragione, fregandosene magari, di quanto di buono e "pulito" si è fatto nella propria carriera fin ad allora. Ormai si fa veramente sempre più fatica a distinguere chi gareggia in modo naturale... |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 21:26 |
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Le scuse |
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Scritto da Gilberto Costa
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Lunedì 11 Maggio 2009 21:04 |
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Praticando podismo, mi trovo spesso e volentieri a partecipare alle gare del panorama ligure e dintorni.. Ma non sono tanto i luoghi a determinare l'argomento di questa riflessione. Anche perché presumo, ed immagino che ovunque ogni fine o addirittura prima delle gare vada in scena, meglio mettiamo in scena questo perché divertente teatrino… Ogni gara si differenzia dalle altre per lunghezza, superficie e dislivello, quale esso sia. Non cambiano invece le "scuse" alle quali tutti ricorriamo per "giustificare" la prestazione, prima nel pre - gara, durante la stessa e dopo nel post gara. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 22:23 |
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L'infortunio |
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Scritto da Elisabetta Iurilli
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Martedì 28 Aprile 2009 23:05 |
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Viene, prima o poi, il momento in cui della corsa sei solo spettatore, perché il tuo fisico si è ribellato alle tue "tirate" e ha ceduto, costringendoti a un periodo di riposo. D'improvviso mi rendo conto di tante piccole manie che costellano la mia giornata, prima fra tutte quella di tormentare il sito del meteo per vedere se il fine settimana correrò col sole. Le mie domeniche sotto l'acqua si sprecano. Ho imparato ad amare la pioggia, quando le gocce ti bagnano tutta e i rari automobilisti che incontro stanno attenti a non aggiungere i loro schizzi sui tuoi indumenti. La pioggia mi fa sentire un tutt'uno con la natura. Tutto viene bagnato in ugual misura. La pioggia è democratica. Però correre col sole… |
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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Aprile 2009 23:12 |
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Il comitato d'accoglienza |
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Scritto da Gilberto Costa
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Giovedì 23 Aprile 2009 17:39 |
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In ogni manifestazione sportiva podistica, ci troviamo a che fare con i vari comitati d'accoglienza. Diversi di città in città, diversi ma simili. In questo scritto, faccio i "conti", con il comitato d'accoglienza più "severo", quello dei propri congiunti! Semplicemente per curiosità, per confrontarsi per riderci sopra (soprattutto...). Dopo un allenamento... Come veniamo" ricevuti" a casa di ritorno da un semplice allenamento o da una gara, lungo o corta! Una variabile fondamentale nell'accoglienza "rincasando" è la "frequenza" con la quale pratichiamo il PODISMO! Anche in questo caso le reazioni dei nostri famigliari sono le più diverse. Di volta in volta si passa dalla comprensione/assenso... |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Aprile 2009 17:50 |
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Visualizzazioni e metafore per affrontare al meglio una maratona |
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Scritto da dott. Matteo Simone - Psicologo
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Venerdì 20 Marzo 2009 15:05 |
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Una maratona oltre ad essere una competizione atletica è un esercizio fisico prolungato nel tempo che supera le 2 ore e che può protrarsi anche per 6-8 ore che comporta una preparazione fisica e mentale. Affrontare/sostenere questo sforzo prolungato nel tempo comporta una preparazione totale dell’essere umano che comprende l’alimentazione, il corretto gesto atletico, una programmazione oculata degli allenamenti per un congruo periodo di tempo che può essere dai 2 ai 6 mesi a seconda della preparazione di base, delle caratteristiche, delle ambizioni dell’atleta. A pochi giorni dalla partenza della maratona, l’atleta non può far altro che fare il punto delle sue condizioni... |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Marzo 2009 16:20 |
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