Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

 

Le vitamine sono composti organici necessari per le normali funzioni dell'organismo, ma che l'organismo non è in grado di sintetizzare. Per questo devono essere presenti, sia pure in piccole quantità, nella dieta. Il termine vitamina, cioè ammina indispensabile per la vita, fu originariamente attribuito da Funk, nel 1911, alla vitamina B1 che era chimicamente un'ammina.

Il termine "vitamina" fu mantenuto anche quando si riconobbe che gli altri fattori vitaminici non contenevano gruppi amminici. Nel definire le vitamine è necessario dire che sono composti organici per differenziarle dagli elementi minerali, che pure sono introdotti con gli alimenti in basse quantità e sono indispensabili alla vita.

Classificazione: sono suddivise classicamente in  grandi categorie, a seconda che siano liposolubili o idrosolubili. Le prime comprendono le vit. A, D, E e K, non sono solubili nei mezzi acquosi e sono trasportate e depositate nell'organismo in modo analogo o identico ai lipidi. Le vitamine idrosolubili, che comprendono, tra le altre, tutte quelle del complesso B e la vitamina C, agiscono per la maggior parte sotto forma di coenzimi.

Le funzioni biochimiche cui partecipano le vitamine e alle quali è legata la loro essenzialità per la vita non sono ancora oggi completamente conosciute, si sa che la maggior parte delle vitamine del gruppo B hanno funzione di coenzimi e partecipano quindi a diverse reazioni enzimatiche di degradazione o di sintesi, attraverso le quali: zuccheri, lipidi, proteine assorbiti dagli alimenti sono trasformati per produrre energia e per apportare gli elementi necessari al mantenimento delle strutture dell'organismo e alla crescita.

In alcuni casi è possibile mettere in correlazione strettamente la funzione biochimica con i sintomi da deficit della vitamina: es. la vit.A è direttamente coinvolta nel processo della visione e la cui mancanza provoca cecità crepuscolare. 

 

Quali possono essere le cause di carenza vitaminica in un paese industrializzato?

1)Squilibri nella razione alimentare
- Miseria ed ignoranza:
    Le sacche di sottosviluppo sono presenti anche nei paesi industrializzati e alla mancanza di risorse per povertà si può aggiungere, per ignoranza, l'errore nella scelta e preparazione dei cibi
- Mancanza di gusto e motivazione a cucinare:
    Gli individui soli (studenti, celibi, anziani) si contentano di cibi monotoni, già pronti e facili a cucinare. Le conserve, i biscotti, il latte sono la base di un regime alimentare ricco di carboidrati e povero di vitamine.
- Mancanza di appetito o diete dimagranti:
    La mancanza di appetito può verificarsi nei bambini a seguito di malattie infettive e persistere per lungo tempo o negli anziani come conseguenza della solitudine In caso di diete dimagranti la riduzione, dell'apporto di cibo volontaria, se effettuata senza un adeguato controllo, può portare a carenze vitaminiche. Aumento dei bisogni di vitamine (carenze relative)

2)Vi è unanime consenso sulla necessità di aumentare l'apporto vitaminico nelle seguenti condizioni:
- Periodo di crescita, attività fisica intensa, malattie infettive, gravidanza ed allattamento, terapie con farmaci particolari (antibiotici), diete squilibrate con alimenti che richiedono per la loro utilizzazione aumentate quantità di un fattore vitaminico. Di particolare rilievo è la carenza vitaminica nell'alcoolismo, ove concorrono diversi fattori: ragioni finanziarie, anoressia, prevalenza dell'alcool come fonte calorica, dieta squilibrata.
''Bisogna correggere le cattive abitudini di vita che possono favorire la comparsa di malattie cardiovascolari: evitare o almeno fortemente ridurre il fumo di tabacco; fare attività fisica (anch'io col bel tempo non rinuncio alla mia bicicletta); correggere l'eccesso di peso corporeo, soprattutto curare una buona e corretta alimentazione. La dieta mediterranea è la migliore del mondo, anche perchè è la più sana. Rimaniamo stretti attorno alle nostre tradizioni alimentari e staremo anche meglio''.

 

Carlo Azeglio Ciampi (Giornata Mondiale della Sanità, 07/04/04)

Dott. Johnny Padulo